Uno GNU per il nucleo della finanza

Le principali banche d'investimento mondiali sono pionieri nelle nuove tecnologie informatiche e negli strumenti hardware e software per l'analisi e la valutazione dei prodotti finanziari avanzati. Ciò si cala in una più vasta tendenza del mondo bancario all'innovazione tecnologica, che ha comportato tra l'altro l'adozione del sistema operativo GNU della Free Software Foundation con il nucleo Linux e di altri pacchetti di Software Libero (SL). L'adozione di software basato su licenze liberali all'interno di sistemi IT è una scelta ampiamente consolidata, come dimostrano i casi noti anche in campo bancario in Italia (Banca d'Italia, BPM, BPU), e non è legata solo al risparmio dei costi. In ambiente bancario, assicurativo e finanziario, l'affidabilità, la disponibilità, l'accuratezza e la sicurezza dei sistemi sono fattori critici a cui il SL dà risposte a volte superiori agli strumenti proprietari. Il SL risulta più efficace anche per l'assenza del "costo fisso" di licenza che rende disponibili risorse per la manutenzione e la formazione del personale.

Il SL assicura inoltre autonomia nel patrimonio software e sicurezza nel processo produttivo. La presenza di un produttore proprietario non è una garanzia illimitata sul funzionamento dei prodotti né certezza sulla disponibilità di manutenzione completa ed indefinita. Le limitazioni di responsabilità riportate nelle licenze dei prodotti proprietari (chiamate End Users License Agreement) sono spesso equivalenti a quelle dei prodotti liberi. Nel caso proprietario è impraticabile per le aziende terze intervenire sui 'bug' presenti nei codici sorgenti la cui disponibilità è solo del produttore originario. Al contrario il mercato del supporto ai programmi liberi da parte delle aziende terze rispetto agli sviluppatori si è esteso rapidamente, con la partecipazione di realtà molto differenti secondo i target di mercato, dalle più note multinazionali informatiche alle piccole aziende locali o a singoli professionisti.

Per comprenderne la causa d'adozione degli strumenti liberi nel core business delle principali banche d'investimento è sufficiente notare che si devono realizzare sistemi IT accurati che trattino i dati in tempo reale e li passino velocemente ai gestori dei fondi e ai clienti principali. In tale caso è di fondamentale importanza l'adozione di un insieme di strumenti software elementari che si possano riaggregare di volta in volta autonomamente secondo le esigenze dei progettisti finanziari.

Sono necessarie prestazioni che in precedenza erano appannaggio di super-computer dai costi proibitivi. In questo campo è nata un'intera classe di nuovi sistemi hardware e software, evoluzione delle ricerche accademiche di calcolo parallelo e di bilanciamento dei carichi computazionali basati su reti e cluster di workstation, che è culminata nell'approccio denominato «blade server» o server COTS. Decisiva nella realizzazione di questi ambienti è stata la disponibilità dei codici sorgenti del sistema operativo e degli strumenti di sviluppo GNU sia nelle versioni per kernel Linux che quelli per BSD, Apple Darwin o GNU Hurd. In pochi anni questi ambienti di calcolo sono passati dai primi prototipi ad un'offerta di prodotti molto avanzata sia da parte di piccoli che di grandi produttori tra cui IBM, ed Apple.

È da notare come esemplare il caso della banca d'investimento Goldman Sachs che, rotto il tradizionale legame con il proprio fornitore di hardware per server di calcolo multiprocessore, ha preferito realizzare una propria impresa (Egenera.com) specializzata in blade server basati su Linux. Egenera.com ha divulgato un caso di studio valutando quattro alternative computazionalmente equivalenti: un sistema multiprocessore con 24 CPU, 150 workstation con Windows oppure con Linux, e la propria offerta di blade server con 50 elementi basati su Linux. Hanno verificato la convenienza economica del blade server in termini di costo totale di possesso (TCO), infatti pur a fronte di una maggiore spesa d'acquisto, l'investimento risultava conveniente grazie al risparmio sui costi di gestione già dal secondo anno di attività.

L'ambito in cui il software libero incontra il massimo apprezzamento è quello dei pacchetti software di analisi come R e ROOT, della grafica con Gnuplot e IBM Open DX, dei linguaggi di programmazione adattabili all'ambito scientifico come Perl e Python e delle librerie scientifiche, finanziarie ed econometriche come GNU GSL, GNU MP, GNU Gretl e Quantlib.

Il consenso riscontrato nell'uso degli strumenti per il supporto tecnico o per l'analisi dei dati è solo la facciata pratica del successo del Software Libero. Si deve considerare anche un fondamentale effetto culturale e sociale dovuto all'idea di cooperazione competitiva di cui il SL si nutre, che oltre ad essere una rappresentazione più moderna dei mercati tecnologici avanzati, realizza un approccio coerente con quel «free marketplace of ideas» che agisce come humus naturale per l'innovazione e l'avanzamento culturale sui cui costruire servizi e sistemi sempre più avanzati e sofisticati.

Le slides dell'intervento: PDF

Ringraziamenti: R. Serafini (BdI), G. Bruno (BdI)