Zucche intagliate e zucche vuote

Sappiamo per certo che, mentre molti cattolici integralisti moderni sì, i Celti non avessero l’iphone e neppure la discutibile abitudine di farsi selfie a tutto pompa. Ciò nonostante, vuoi per divertimento, vuoi per tradizione, vuoi per semplice utilità, nella notte del Samahin usavano rappresentare gli spiriti e le fate del raccolto intagliando le loro facce negli ortaggi e ponendovi all’interno delle fiamme. D’altronde è più facile intagliare una zucchina che mettere in circolo una dozzina di menhir, sebbene talvolta facessero anche questo.

Perché la zucca intagliata stia sulle scatole ai cattolici integralisti è presto detto. Jack’o’Lantern, come si chiama questo personaggio di Halloween con la testa di una zucca e il fuoco che vi brilla dentro, secondo una tradizione irlandese sta tornando a casa dopo una notte di bagordi e incontra il Diavolo, con una serie di strambe furberie riesce a far salire il Diavolo su un albero e poi lo intrappola intagliando una croce sul tronco. Alla fine però lo libera strappandogli una promessa: alla sua morte il Diavolo non avrebbe potuto pretendere la sua anima per portarlo all’inferno. Forte di questo patto Jack passò tutta la vita tra peccati, bevute e menzogne e quando si era fatto un nome tra i peggiori ceffi della verde Irlanda, finalmente morì. A quel punto sfoderò il suo miglior senso dello humor e si presentò al Paradiso sostenendo che non avrebbe potuto andare da nessuna altra parte e che la pietà cristiana imponeva che dovessero farlo entrare. Pietà cristiana uno zufolo, dissero quelli, e lo cacciarono, allora Jack andò all’Inferno dove ricordò a Satana la promessa. Alla fine Jack’o’Lantern rimase fuori sia di qui, sia di lì e continua tuttora a spassarsela, tra feste e bevute, alla faccia di chi crede che esista solo il bianco o il nero.

La chiamata alle armi dei cattolici contro Halloween è stata lanciata nella culla della cristianità qualche anno fa dalle onde modulate in frequenza di Radio Maria da parte di un tal padre Amorth (che ai partenopei consiglio di pronunciare, a differenza di Cavoùr, con l’accento sulla prima sillaba, sennò viene tutto molto più ridicolo di quanto non sia già). Questo padre Amorth, che ha peraltro un curriculum da partigiano lungo così e un bel po’ di decorazioni militari, è uno degli esorcisti più titolati della Curia Romana e al Sunday Telegraph non ha nascosto, con una certa boria invero, di aver effettuato fino a 50.000 operazioni di guerra contro il Maligno, esorcismi cioè. Amorth però è anche uno dei dee-jay più in voga di Radio Maria e in un’intervista ha praticamente sostenuto che in riferimento ad Halloween sarebbe pronto anche immediatamente a compiere un esorcismo su tutta la nazione pur di estirpare questo tremendo male.

Per non essere secondo a nessuno, il meglio di sé l’ha dato Don Macchioni Ermes, esorcista pure questo, pupillo d’Amorth, che voi non lo ricordate ma io sì quando ha detto che i tumori sono dovuti al Diavolo e che come tali possono essere curati solo dall’esorcista, roba che Vannoni è un luminare della medicina in confronto. Il Don ha infatti richiamato le mamme cattoliche a chiudere bene in casa i propri figli durante Halloween perché, cito testualmente «sotto quei vestiti neri […] si nasconde il demonio. » lasciando chiaramente intendere a quali crimini sessuali andrebbero incontro da parte di questi pervertiti con i vestiti neri. Sic. Una stand-up routine praticamente.

Queste due zucche vuote sono però diventati gli ideologi di un vasto movimento di cattolici anti-halloweeniani ferocemente contrari alla propria stessa festa perché: “Già si vedono nella nostra società i segni nefasti di questo mondo oscuro che cattura i giovani portandoli a vestirsi di nero, ad ascoltare la musica satanica, a frequentare locali dark, a tatuarsi i simboli del male.”

Sono pure un tantino fuori moda: Punk’s not dead, ma i dark sì, da circa vent’anni.

 

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1 comment

  • Danyda

    <> sosteneva il Poeta.
    Profondo rispetto per i morti …
    Una bella Danza macabra (Saint-Saëns,1874) e’ il giusto compromesso … Maybe 🙂

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