QUANDO MI SONO RITIRATO DAI CAMPI DI BASEBALL

 

Da una riduzione di questo racconto è stata tratta la trasmissione VoiSieteQui - BASEBALL in onda su Radio24 il 9 Dicembre 2013 (clicca l'immagine per sentirla)

Da una riduzione di questo racconto è stata tratta la trasmissione VoiSieteQui – BASEBALL in onda su Radio24 il 9 Dicembre 2013 (clicca l’immagine per sentirla)

IO: hanno perso

LEI: chi?
l’arsenal?

IO: no Sofia, mia figlia con Orsetta e le sue girls della pallavolo

LEI: uff
hanno rigiocato?

IO: sì…
hanno perso 3 a 0
sono delle schiappe
(a me fa piacere)

LEI: perché ti fa piacere?

IO: perché così impara a perdere…

LEI: ah ok..

IO: t’ho mai raccontato del campionato di baseball?

LEI: no

IO: aah-a

LEI: tuo?

IO: io “militavo” in una squadra di baseball

LEI: ah si?

IO: avevo 12 anni forse meno, ero uno scricciolo

LEI: baseball di avellino… famoso

IO: sì 12 anni
ecco, avellino mbé?
avellino… che non lo sai…
c’ha la base Nato…
a Montevergine…
avevamo anche le divise…
erano delle sorte di kimono bianchi
coi pantaloni lunghi troppo corti
e a zampa
da noi si dice: a zompafuosso…

(NDR dicesi A zompafuosso. traduzione: (A salta fosso). di pantaloni rimasti troppo corti a seguito dello sviluppo del proprietario.)

LEI: mi sa che questa cosa non si risolve senza una metafora sportiva eh?!?!

IO: di un cotone che pungeva

LEI: un saio praticamente

IO: brava,solo la casacca a maniche corte
e sotto delle magliette a maniche lunghe
magliette orribili
a strisce verticali verdi e rosse
un pugno nello stomaco
e un calcio altrove

LEI: ho capito
senza un minimo di gusto non ti permetto di andare avanti?

IO: sembravamo dei pulcinella idioti
fissati per la ternana

LEI: è questa la logica?
eh?!??

IO: col guantone e la mazza…
insomma ci iscrivemmo al campionato
under 14
esiste un solo campionato under 14 in italia

LEI: ok, ho capito… ascolto la storia

IO: che fortunatamente è suddiviso
in nord e sud
sulle isole non si gioca a baseball
insomma facemmo 6 partite.
napoli, bari, salerno, teramo, anzio e nettuno
l’allenatore ci caricava in macchina
e ci portava in trasferta
a pensarci nessuno veniva ad avellino
che sarebbero mai dovuti venire a fare ad avellino loro
è una città così brutta che è meglio giocare sempre in trasferta

LEI: ok

IO: anzio e nettuno sono le squadre più forti del mondo

LEI: si sa
dopo la seconda guerra mondiale qualche gene è rimasto lì

IO: i suoi under 14 se la battono con le prime squadre di cincinnati…
eh sì… ma poi ci stanno le basi
insomma… facemmo 6 partite…
sommammo circa 400 punti…
di perdita
30 a zero
45 a zero
38 a zero
e così via
ultima parita
ad anzio
under 14
ma erano dei mastodonti
avevano tutti 14 anni meno un giorno

ok, a questo punto stiamo perdendo 69 a 0

LEI: ehhee

IO: 69 capisci…

LEI: quasi 70

IO: non hai nemmeno il tempo di farli 69 punti in una partita
diamine… stai là sempre a girare in tondo…
ma che sfizio ci trovi?!?
E basta!
gestisci il vantaggio…
che mi fai la volata…
pure per cortesia verso gli ospiti…
Dai…
è volgare…

LEI: ahahahahah

IO: nono inning
siamo in battuta
due dei nostri già out
l’allenatore
mi mette in battuta
a me!
In battuta!
Io non so neppure cos’è una battuta…
Io sono un esterno destro…
ma sono più esterno che destro
cioè, sono così esterno che
sto sempre fuori dal campo
in panchina
e invece
l’allenatore mi mette in battuta
a me?
ma che sei scemo?
“Dai vai” mi dice “Forza!”
Ma non ci crede… si vede…
Perché mi devi far piangere ora…
arrivo sul diamante
la casa base
e aspetto
e…
strike uno
mi passa oltre senza che la vedo
poi ball, ha tirato male lui troppo lontano
poi ball
meno male… secondo me il lanciatore s’è stufato e mi vuole mettere in prima base… a quattro ball succede così
invece no
strike due, al terzo strike sono fuori
ecco… ancora ball
io non ho nemmeno mosso la mazza fino a quel punto
e lui lancia ancora…
io rimango immobile…
manco per fare a vedere…
in compenso quando il lanciatore lancia io chiudo gli occhi
mah… non si sa mai…
tante volte mi colpisce con la palla, penalità…
e finisco in prima base…
eccolo…
ora lui lancia
lo vedo…
ha il braccio dietro che carica…
fa la torsione..
tira fuori la palla dal guantone
e io chiudo gli occhi
che devo fare?
non sono uno coraggioso io…
e…
sento distintamente il rumore della palla che arriva…
non si sa che cosa nell’universo
muove la mia mazza
io ho gli occhi chiusi
Sccccctttttaaaakkkk
sento un boato
l’intero stadio che urla
tutti urlano
io letteralmente me la faccio sotto
poi apro gli occhi

LEI: ?

IO: e la palla
va
va
va
vola
supera il lanciatore
va dritta sopra la seconda base
i due esterni convergono
al centro
ma lei, la palla, va
in alto
lontano
lontano
lontano
supera la recinzione
è un fuori-campo
a quel punto…
…sono oltre la paura
cosa devo fare ora?
non esiste nell’universo che
io faccio un fuori-campo
che faccio ora?
cosa si fa quando uno fa un fuori campo?
ditemelo!!!
tutti urlano
ma che mi urlate?!?
ditemi che devo fare…
sento dell’umidità nella tuta da pulcinella idiota coi calzoni a zompafuosso…
che vergogna..
ecco
Ah…
me lo ricorda l’allenatore…
dell’altra squadra…

LEI: ahahaha

IO: si avvicina e mi urla…
urla come un pazzo….
COOORRRIIII
CAAAZZZOOOO
COOOORRRRIIIII
la palla è lì in aria…
sembra ferma
ma va sicuramente fuori campo
un vero giocatore
adesso corre
e quindi lui urla
COOORRRRIIIII
e io?
mi prendo paura e corro
corro come un forsennato
corro
corro
corro

verso il centro del campo corro…
corro verso il lanciatore
invece che verso la base
dritto verso il lanciatore corro
tutti urlano…
tutti
amici nemici passanti
italiani
americani
bianchi
neri
ma che minchia mi urlate?!?
dicono il mio nome…

LEI: Emmanuele!!!

IO: e
non si capisce una mazza…
ma che vogliono?!?
il lanciatore mi viene incontro…
e mi urla
LA’
LA’

LEI: un casino che ad Anzio non avevano mai visto

IO: mi viene vicino, stende un braccio e urla
COGLIONE!!! DEVI CORRERE IN BASE
Mi dice proprio così
COGLIONE

LEI: ah ecco

IO: ma chi ti conosce?!?
Ma che faremo il militare assieme noi?
Ma chi sei?
Lui ripete:
COGLIOOOONE!!!!

LEI: e tu ti sei sentito chiamato in causa

IO: eh… già
allora mi giro
e corro in prima base
più forte che posso
sbatto la zampa sul sacco a terra…
e poi corro in seconda base
più forte che posso
e poi corro in terza base
più forte che posso
e poi…
ma che cazzo mi corro?!?
io…
ho…
fatto…
un…
fuoricampo!!!!
SONO LORO DEVONO ASPETTARE ME: ORA!
e allora me ne vado lentissimo
lentissimo
a casa base
e tutti urlano…
io saluto…
alzo le braccia…
io rido…
loro ridono..
si divertono…
battono le mani…
urlano il mio nome…
tutti…
quelli di anzio pure…
pure l’altra squadra
mi batte le mani…
e sono contenti…
io non capisco…
(quantomeno però non mi vogliono menare)
Il ricevitore s’è levato la maschera
e mi applaude
anche l’arbitro mi
applaude
sono contenti
tutti applaudono
Abbiamo fatto un punto!!!
il primo punto!!!
l’unico punto della partita!!

LEI: in 6 partite

IO: l’unico punto della stagione
anzi l’unico punto della mia vita
che fiiigo!
E…
…in quel momento ho pensato una cosa
l’ho pensata seriamente
che uno dice: “no non è vero
non puoi averla pensata
te lo ricordi così ma non è vero”
no, ti giuro
io
l’ho pensata
avevo 12 anni
e l’ho pensata così questa
cosa
.
Camminavo verso casa base
e pensavo
“Bene! Ora posso smettere.
basta col baseball.
Quando sei un campione
devi smettere all’apice del successo!”

LEI: beh.. si

IO: tu non hai idea
io mi porto ancora dentro questa cosa

LEI: ma che bella storia

IO: ho fatto un punto con un fuori campo all’Anzio
mi hanno festeggiato TUTTI
i ragazzi dell’Anzio anche
abbiamo fatto festa
all’americana…
col burro di arachidi
e la coca cola
che ne porto ancora
le cicatrici nell’intestino tenue
e io ero amico di tutti
e di alcuni di Anzio sono rimasto amico
con uno ci ho fatto pure il militare
poi, veramente.
Cioè, io ho fatto il servizio civile.

LEI: e tutta sta cosa è un punto? bel gioco il baseball
che figata
che bella storia
è una storia bellissima

IO: sempre 69 a 1 abbiamo perso eh

LEI: eh certo

IO: ma i pulcinella hanno fatto un punto
IO HO FATTO UN PUNTO
che poi quando mi chiedevano…

LEI: ^__^

IO: come hai fatto?
io mica gli potevo dire
che avevo gli occhi chiusi
e sbamm la palla ha colpito la mazza e zzzack quella è andata da sola fuoricampo

sai quante ne ho dette…
che in confronto il computer dell’Apollo 11
ha fatto certamente meno conti di quanti io ho detto
di averne fatti

ah…
però
ho rotto la mazza…
anche

LEI: azz
pure?

IO: capita…

LEI: e che forza tenevi?

IO: noooo…
le mazze da baseball
sono fatte in modo che il punto
di rottura
è indicato da un bollo colorato
di solito la marca della mazza
impressa a colori
ecco

LEI: ah si?

IO: tu non devi battere
tu non devi
mai
mai
mai battere da quella parte

LEI: a, quindi lo sai
ok

IO: mai da quella parte
MAI da QUELLA parte

LEI: proprio li
certo

IO: senno la mazza si rompe
basta guardare la mazza
e girarla un po’
ecco
basta guardarla
con gli occhi aperti
ma… cioè… se non ce li hai aperti…
e io l’ho rotta

LEI: appunto

IO: ma che mi frega!
l’allenatore nemmeno me l’ha fatta ripagare…
Sabatino si chiamava…

LEI: come mai mi hai raccontato questa storia?

IO: era architetto, l’allenatore dico

LEI: ahahahha

IO: eccomi
non lo so
ho pensato a mia figlia Sofia
al fatto che perdeva…
ora la storia è bella
ma noi perdevamo sempre
e in realtà

LEI: si

IO: abbiamo perso anche quella volta
però eravamo felicissimi
di aver fatto almeno un punto
forse proprio da quel momento
è cambiato qualcosa in me e ho iniziato a capire
che potevo fare qualcosa di buono
nella vita
anche in una situazione negativa
anche con pochi mezzi
vedessi le divise dell’Anzio…
i bordini d’oro

LEI: aaahh
ahahahah
sboroni

IO: ma sboronissimi
il mondo è così
hai la divisa d’oro
e fai 69 cazzo di fottuti punti
ma quello che vale..
quello che… veramente vale
per tutti
è un punto, quel punto,
fatto da un pulcinella
piscialletto
con la canottiera
della Ternana.

È così…

Categories: Humor, Scritture

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