Un assistente tecnico chiese a Jõshû, “Una app ha la Natura di Buddha?” Jõshû rispose, “Lambda (the ultimate)”.

Il Commento di Mumon 

Per maestroggiare lo Zen, si deve oltrepassare la barriera dei patriarchi. Per ottenere questa sottile realizzazione, bisogna completamente modificare la Via di pensare.
Se non si oltrepassa la barriera, e non si elimina il vecchio modo di pensare, allora si sarà come un fantasma che si aggrappa ai cespugli ed alle erbacce.
Ora, io voglio chiedervi, qual’è la barriera dei patriarchi?
E’ questa sola parola, “Mu”(vacuità).
Perché quella è la ante-porta per lo Zen.
E quindi essa è chiamata il “Mumonkan dello Zen.”
Se passate attraverso di essa, voi non solo vedrete Jõshû faccia a faccia, ma andrete anche di pari passo coi successivi patriarchi, arricciando le vostre sopracciglia con loro, vedendo con gli stessi occhi, sentendo con gli stessi orecchi. Non è una prospettiva deliziosa?
Non gradireste oltrepassare questa barriera?

Se l’ambiente in cui vuoi calare le tue innovazioni è senza speranza non puoi risollevarlo dandogli un’app.

I problemi che devi risolvere non sono tecnologici, sono umani. E non stanno nelle componenti tecniche che hanno “realizzato” sistemi informatici troppo complessi e poco fruibili, terrorizzati alla sola idea di scambiare dati con altri e che impediscono ogni interoperabilità per fasulle esigenze di sicurezza. Il problema sta in quelle componenti umane che ne sono i mandanti.

Devi riformare l’unità al carbonio prima di quella al silicio.

Categories: Innovazione

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