Il sincrono a furor di popolo (Era: Fwd: [Ticket#2009031010003411])

Sembra che oggi all’IGF ancora una volta il direttore del ccTLD (continuerò a chiamarlo impropriamente NIC, dal nome del dominio, anche se a malincuore mi rendo conto che non è più il NIC) abbia trovato un’occasione pubblica per trovare “particolarmente disdicevoli alcuni aggettivi utilizzati nella e-mail” (come mi è stato letteralmente e forse con pietà riferito) che ho spedito alla segreteria del ministro Brunetta i primi di marzo.

Qualcuno quella email l’aveva girata all’Espresso che l’aveva usata per farci un bell’articolo sul noto e annoso problema dell’inefficienza della registrazione dei nomi di dominio: responsabilità diretta dell’Istituto.

I toni della lettera bruciano, e me ne dispiace, tanto che non è la prima volta che se la prende con me. Come se i problemi del NIC dipendessero dalle mie email e non piuttosto dai 15 anni di vessazioni che il NIC ha imposto a TUTTI quelli che in Italia tentavano di ‘fare Internet’. Regole balorde e procedure vessatorie. Inoltre brucia ancora il processo di statlizzazione del NIC che non è mai stato veramente accettato dalla comunità Internet italiana.

Il fatto che gli stessi che hanno ‘bloccato il nic’ si candidino oggi a fare la “Governance Italiana di Internet”, a molti qualche ragione di inquietudine la dà. Hanno fatto il loro tempo: lascino il posto ad altri.

A parte le risposte pubbliche agli stralci della mia email riportati dall’Espresso, sempre in mia assenza, in modo improprio ed inopportuno, l’ente chiamato in causa non ha ritenuto mai di rispondere direttamente anche se avevo ovviamente spedito la lettera anche direttamente a loro e neppure alle richieste di spiegazioni del mio maintaner.

Sarebbe ora di farlo spiegando come mai sia stato inerte nella registrazione di un dominio per quattro giorni quattro (un tempo siderale se rapportato ai tempi di servizio normali in tutto il mondo) e poi farlo solo dopo un esplicito sollecito ma alla fine nascondendosi dietro la scoperta bugia che il dominio era invece già pronto da prima.

Ok, sì… un semplice: “ci scusi per il disguido” sarebbe bastato. Ma il ‘potere’ no, crede anche di avere ragione. Vuole essere insindacabile. “Ci voglio mettere quattro giorni?” –pensa– “Perchè? Sono fatti miei! Chi sei tu per chiederlo?”

L’articolo dell’Espresso, contenente un estratto neppure particolarmente felice della mia mail perchè avulso dal contesto, è senza dubbio il principale responsabile del passaggio al sincrono: le alte sfere del CNR, e forse qualche ministro, hanno fatto ben capire al NIC che l’ora era arrivata e non si sarebbero accettati più ritardi. 15 anni sono tanti anche per l’Italia.

Ovviamente il NIC ci ha messo ancora altri sei mesi per completare un iter durato solo 15 anni, e tuttora sembra mantenere in piedi (per altri DUE!!! anni) una anacronistica (e controproducente) modalità ‘manuale’ che insinua ulteriori ambiti di ambiguità e di arbitrio, per ragioni che probabilmente è meglio non indagare, come è decisamente meglio non rivangare le motivazioni per cui le registrazioni cartacee subivano un processo così contorto.

Certamente il meccanismo di registrazione del NIC italiano non era noto a livello internazionale per la sua trasparenza nell’assegnazione dei nomi, non era noto per la sua efficienza, non era noto per la sua efficacia e non era noto per la coerenza delle proprie azioni, per fare un unico esempio il comportamento nel caso armani.it griderà vendetta nei secoli dei secoli. Inoltre l’innovazione tutta italiana della “complicazione degli affari semplici” tra RA e NA, non sembra proprio aver fatto un gran che bene alla qualità del servizio e neppure alla certezza dei diritti degli utenti.

Diciamolo pure, il NIC italiano, dopo la trasformazione in Ente pubblico, ha rappresentato il baluardo di una burocrazia cieca, anacronistica e contraria alla minima innovazione, ma soprattutto abbarbicata alla propria rendita di posizione nella gestione di un sottopotere statale, che sentendosi ‘arrivato’ ad una agognata ‘stabilità’ ha esercitato tutto il peggio di quella mentalità retrograda che non appartiene più, e da molto tempo, neppure ai ministeriali. Quella denominazione di ‘authority’ invece che rappresentarne un distintivo d’eccellenza ha denotato il segno di una tracotanza che ha fatto dell’immobilità il proprio principale elemento costitutivo. E se si parla di immobilità basterebbe guardare la stasi quasi mortale (e fino alla morte!) del management (cd. “Il Papato”) del NIC negli ultimi 20! anni.

Quel che più fa male a me, pisano d’adozione, è collegare tutto questo ad un ambiente che invece ho percepito e ho vissuto come ben diverso. Un vero peccato.

Sostenere, come hanno fatto a più riprese gli esponenti del NIC fino a pochissimo fa che il fax fosse uno strumento “perfettamente adeguato” alle esigenze del Registro perché “permetteva di contenere le contestazioni”, è certamente l’indice di una distorsione del ruolo del registro in un campo in cui il confronto internazionale è tuttora, anche con il sincrono, stridente.

Personalmente ho registrato alcuni domini italiani e molti esteri. In tutti quelli italiani ho avuto problemi i più idioti come: firma non leggibile, CAP non comprensibile. Nell’ultimo caso, quello riportato, semplicemente ‘silenzio’, quattro lunghi giorni in attesa di una registrazione e poi, dopo un messaggio di richiamo si scopre che… il sito era stato registrato in tutta fretta dopo il richiamo. Il tutto condito dalla ‘bugia’ che il sito fosse stato registrato in precedenza.

Brunetta a quel tempo era alla ricerca dei fannulloni della Pubblica Amministrazione.

Ok ammetto, con le carte che avevo in mano era come sparare alla Croce Rossa.

Poiché mai viene citata la lettera nel complesso, ma ne vengono estratti solo alcune espressioni avulse dal contesto, pubblico l’intero thread qui sotto. Chissà, forse il direttore del NIC non si è mai preso la briga di leggerla.

Comportamento dell'IT NIC (fannulloni e bugiardi) - Fwd: [Ticket#2009031010003411] [Fwd: 10033 - eurocoin.it - SUCCEEDED]

A R. T. , capo della segreteria tecnica, e L. T. , consigliere economico del ministro dell'innovazione.

Gentili signori,

quella in allegato è l'ennesima comunicazione che siamo stati costretti ad avere con l'IT NIC, l'autorità italiana per la registrazione dei nomi di dominio.

Questo tipo di comportamento, per mia personale esperienza (documentata qui, e documentabile in altri casi) nonchè per 'comune sentire' ed ampiamente documentata in Internet, è il minimo che ci si può attendere nelle relazioni con questa organizzazione. Da anni ormai.

Ciò che è francamente scandaloso è che questo livello di inefficienza, ignoranza e incapacità in tutto il resto del mondo è assolutamente sconosciuto perchè la registrazione dei nomi di dominio avviene in SECONDI tramite procedure automatizzate senza necessità di intervento umano. Persino per i domini delle più sperdute nazioni del terzo mondo.

È molto difficile pensare che l'Italia possa avere qualche chance di competere internazionalmente quando la protervia di una amministrazione pubblica genera questi mostri, e soprattutto anche per le cose più banali per i cittadini italiani è obbligatorio pagare il prezzo di queste vessazioni, anche quando sinceramente non ve ne sarebbe alcun bisogno.

Probabilmente è nelle vostre possibilità inoltrare questo segnale a chi potrebbe avere competenza e responsabilità per trattare questo tema e soprattutto a chi potrebbe rimuovere con urgenza i responsabili, non tanto di questo singolo disservizio che ormai si è risolto, quanto dell'inefficienza patita dai cittadini italiani che hanno tentato, anche con la semplice registrazione dei nomi di dominio, tentato di realizzare qualcosa di innovativo per questo Paese. Sarebbe questa una riforma semplice, non costosa, e molto gradita ai pochi che ancora fanno qualcosa di utile con Internet in Italia.

Distinti saluti,
Emmanuele Somma

---------- Forwarded message ----------
From: L. T.
Date: 2009/3/10
Subject: Re: [Ticket#2009031010003411] [Fwd: 10033 - eurocoin.it - SUCCEEDED]
To: "ccTLD .it Registry Hostmaster"
Cc: Emmanuele Somma

Buongiorno,
prima di scrivervi avevo chiaramente verificato (ore 10.28):

luciano@santorini:~$ whois eurocoin.it
Domain: eurocoin.it
Status: AVAILABLE
luciano@santorini:~$
luciano@santorini:~$

Rilanciando il comando ora il risultato è che il dominio è registrato
(ore 10.39):

luciano@santorini:~$ whois eurocoin.it

Domain: eurocoin.it
Status: ACTIVE
Created: 2009-03-10 10:39:23
Last Update: 2009-03-10 10:39:23
Expire Date: 2010-03-10

Considerando che il modulo era ok ed inserito nella coda già alle ore
14.28 del 06/03/2009, posso sapere cosa è accaduto e come mai sono stati
necessari 4 giorni ed una mia email per registrare un dominio che in
condizioni "normali" sarebbe dovuto essere attivo automaticamente al più
tardi lunedì mattina?

Grazie,

Saluti.
Luciano

Il giorno mar, 10/03/2009 alle 10.47 +0100, ccTLD .it Registry
Hostmaster ha scritto:
> Buongiorno,
>
> il nome a dominio eurocoin.it e' stato registrato stamattina.
>
> Cordiali saluti,
> Francesca - Relazioni Esterne
>
>
>
> "Luciano T " wrote:
>
> > Buongiorno,
> > sono Luciano T, admin-c di ***-MNT; Posso sapere come mai il
> > dominio in oggetto non Ú stato ancora registrato?
> >
> > Grazie,
> > Luciano
> >
> > ------- Messaggio inoltrato -------
> > Da: IT-NIC Hostmaster
> > A: IT-NIC Automatic Robot
> > Oggetto: 10033 - eurocoin.it - SUCCEEDED
> > Data: Fri, 6 Mar 2009 14:28:09 +0100
> >
> > Your e-mail:
> > From: IT-NIC Automatic Robot
> > Subject: Richiesta di registrazione/modifica dominio eurocoin.it
> > Date: Fri, 6 Mar 2009 14:25:23 +0100
> > Msg-Id: <20090306_132523_018839.operations@tlcweb.net>
> >
> > Internal-Id: 2646600
> >
> > has been processed and produced the following results:
> >
> >
> > -----------SYNTAX CHECK RESULT-----------
> >
> > Syntax Check Phase OK: 10052 - [domain] eurocoin.it
> >
> >
> > Syntax Check Phase OK: 10053 - [registrant] Emmanuele Somma
> >
> >
> > Syntax Check Phase OK: 10054 - [contact] T*** Internet Staff
> >
> >
> >
> >
> > ----------END SYNTAX CHECK RESULT--------
> >
> >
> > -------------DNS CHECK RESULT------------
> >
> >
> > DNS Check Phase OK: 10070 - NS1.T***.NET
> >
> >
> > DNS Check Phase OK: 10070 - DNS2.ASSOTLD.IT
> >
> >
> > DNS Check Phase OK: 10070 - NS2.T***.NET
> >
> >
> >
> > ------------END DNS CHECK RESULT---------
> >
> >
> > ------------DATABASE RESULT------------
> >
> > Vi informiamo che il modulo e' stato inserito nella coda delle richieste
> > pendenti
> >
> > -----------END DATABASE RESULT----------
> >
> >
> > Cordiali Saluti,
> >
> > Registro del ccTLD ".it"
> > Istituto di Informatica e Telematica
> > CNR - AREA DELLA RICERCA

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1 comment

  • jp

    Leggendo questo post ora ho immediatamente collegato la cosa alla pubblicità sul “Registro italiano – Registro.it” (“affidabilità” e “istantaneità”) che infuria da qualche giorno su Radio24…

    Ora capisco tutto (e infatti non mi tornava il perchè di tale pubblicità).

    Ciao.

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