Perché dovremmo farlo

È una bella domanda.

Io credo seriamente che aiuti tutti noi, con noi intendendo gli informatici, e principalmente i programmatori e i sistemisti.

Perdere l’unica realtà che in un certo senso ci rappresenta (o può coerentemente rappresentare il nosttro ‘modo di essere’ e la nostra cultura) significa passare dalla parte degli ‘utili idioti’ dell’economia invece che essere tra le ‘classi dirigenti’ di questo paese. E poiché io credo che programmatori e sistemisti sono lo scheletro della società, ho la netta sensazione che “si può fare”.

Ne va della nostra professionalità, della rappresentazione culturale di una categoria che è vasta ed importante, ma -scientemente- discreditata.

Nell’informatica professionale, paradossalmente, sono molto più “rappresentati e rappresentativi” i ‘manager IT’, o piuttosto tutte quelle categorie fantasiose dai nomi improbabili, la cui utilità sociale è nulla e la cui impronta tecnologica (analisti, esperti IT, ingegneri del software, ecc. ecc.) è stata cancellata dalla storia. Ed in Italia questo vuol dire, per motivi generazionali, anche i meno preparati e i più screditati, perché spesso formati prima dell’avvento di seri piani di studi informatici o ‘riciclati nell’informatica’ senza quella passione e quella competenza che ci contraddistingue.

Se è poco, riparliamone.

Categories: Varie

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *